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OMAN
 

Il Sultanato dell'Oman è considerato uno dei paesi più sviluppati e stabili dell'intera penisola arabica e grazie ai giacimenti di petrolio e gas ha sviluppato infrastrutture, ospedali e scuole. Artefice di tutto questo è il sultano Qaboos, al potere dal 1970 e venerato da tutta la popolazione per aver dato prosperità ed una crescita stabile.  Non ci sono i grattacieli tipo Dubai, l'educazione parte anche dalla responsabilità sull'uso dell'energia e rispetto dell'ambiente. Con poco più di tre milioni di abitanti, l'Oman alterna distese di sabbia a montagne rocciose e conserva bellezze uniche come i forti, i souq e le spiagge incontaminate. Nella regione sud del Dhofar, si produce il miglior incenso del mondo e da Salalah partiva la famosa via dell'incenso che ha caratterizzato tutto il commercio fin dall'epoca dei romani. La via terrestre era strategica  perchè vi si trasportavano le merci che arrivavano via mare dall'India e dall'Estremo Oriente. Per raggiungere il Mediterraneo servivano 90 giorni e da qui transitavano numerose essenze, come l'incenso, il sandalo, il muschio, la mirra ed il balsamo, le spezie  con pepe, noce moscata e chiodi di garofano, gli alimenti come riso, cereali e zucchero di canna ed i preziosissimi oro e argento.

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MUSCAT

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(15) 19/03/2015 Aereo Sharm-Il Cairo-Muscat: La capitale dell'Oman mostra da subito il largo tenore di vita con macchine e hotel di lusso, strade ampie e scorrevoli, aiuole ben tenute ed una situazione di pulizia sistematica. Le donne vestono con il tradizionale abba, mantello nero che lascia scoperto solo il viso, occhialoni scuri, trucco, borse e gioielli in mostra. Gli uomini sono altrettanto curati con l'immancabile tunica bianca, la dishdasha ed in testa il Kumma, tipico copricapo omanita che li fa distinguere dagli altri arabi del golfo. Muscat è incastonata tra le montagne che si affacciano sino al mare, ha una estensione abitativa enorme ed è suddivisa in aree, distanti e diverse tra loro. Mutrah, zona portuale è la parte vecchia, circondata da viuzze che portano al Souq, affascinante per i profumi ed estasiante per l'incenso. La Corniche, passeggiata sul lungo mare che si estende per cinque km è spettacolare per il panorama che riserva e per la bellezza della pavimentazione, tutta piastrellata e colorata, con il muretto e le panchine completamente in marmo. In bella mostra Al Said, yacht di 155 metri del sultano, uno dei più grandi al mondo, e sulle montagne rocciose spadroneggiano il forte ed il grande bruciatore di incenso. Ruwi è la zona finanziaria denominata anche Little India per via dei numerosi immigrati che sono il braccio nel sistema omanita. Sono indiani e pakistani che tengono in piedi l'edilizia, la pulizia delle strade, il verde e tutto quanto richiede manodopera. Al Khuwayr è sede di tutte le ambasciate, dei grandi alberghi che si affacciano sulla spiaggia e della Royal Opera House, orgoglio architettonico inaugurato nel 2013. Il gioiello è la moschea Sultan Qaboos, voluta dal sultano ed unica nel paese dove è consentito l'accesso anche ai non mussulmani. Splendida all'esterno con i raggi del sole che riflettono sul marmo di Carrara, stupisce per l'interno impreziosito da uno dei tappeti più grandi al mondo e dal lampadario di oro e Swarovski, alto 14 metri e con oltre mille lampadine. Questa è Muscat, tutta da scoprire, dove la gente è educata e cordiale, non esiste delinquenza e si vive nel rispetto. Il lusso non viene ostentato se non con i grossi Suv o le macchine potenti, ma d'altronde, qui la benzina costa l'equivalente di 0,287 euro al litro. 

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NIZWA

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(16) 24/03/2015 Bus Muscat-Nizwa: Dalla attuale alla storica capitale in poco più di tre ore, sguardo fisso al finestrino per ammirare le montagne e le bellissime vie di comunicazione. Nizwa è una piccola città ed oltre al Fort, datato 1668 ed al Souq, non offre molto. Quello che invece porta i turisti in gran massa è l'aspetto naturalistico con i Wadi e le alte cime dell'Hajar con gli oltre tremila metri del Jabel Shams. Proprio su un suo pianoro oltre i duemila si può ammirare il Gran Canyon dell'Oman, impressionante per profondità e stupendo per il panorama. Dicono che sia secondo solo al più famoso nell'Arizona e per poterlo visitare ho deciso di noleggiare un 4x4 con relativo autista. La strada è asfaltata per i primi dieci km di salita poi per un lungo tratto, diventa sterrata, polverosa e senza protezioni, ma quando si arriva sopra il Gran Canyon resta solo lo stupore. Fortunato per la splendida giornata di sole, mi concedo una lunga escursione fino ad arrivare sul sentiero che ti fa entrare a strapiombo nella gola del canyon. E' tanto profondo che la compatta non riesce a catturare immagini veritiere, ma nella mia mente resterà il ricordo reale di questa meraviglia della natura. Ne approfittiamo anche per vedere il Jabreen Castle, il Bahla Fort, il più antico dell'Oman, ed una frazione di montagna con piante di banane, datteri in fiore e i falaj, sistemi di irrigazione canalizzata. Il giorno prima, affascinato da queste montagne rocciose, mi sono inventato un trekking a pochi km dall'albergo, sotto un sole cocente.

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SUR

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(17) 28/03/2015 Bus Nizwa-Muscat-Sur: Trasferimento da Nizwa nella regione Dhakiliya a Sur nell'Ash Sharqiyah, con cambio bus a Muscat. In Oman è stata sviluppata una rete stradale molto efficiente e senza pedaggi ma si è trascurato il servizio pubblico che latita per assenza di treni e poche tratte di bus. Per me muoversi è sempre un problema e quando devo visitare wadi ( valli ), spiagge o deserti, mi devo spennare con il noleggio auto e relativo autista, dato che i prezzi non son per niente economici. Sur è una tranquilla città sulla costa nord occidentale e si affaccia sul Mar Arabico, poco conosciuta dai turisti, vive essenzialmente di pesca. Le spiagge sono deserte e per niente frequentate dai locali, la temperatura è costantemente sui 35 gradi e l'acqua del mare è molto calda. La vita è regolata dalle alte temperature, le vie si animano al mattino per poi restare deserte fino a tardo pomeriggio. La sera il movimento è enorme, le spiagge si trasformano in campi da calcio e pallavolo, la Corniche diventa luogo di passeggio e le vie del piccolo centro si affollano per la presenza di bar e ristoranti, che normalmente chiudono alle tre di notte. Nei giorni di permanenza, oltre a innumerevoli bagni e lunghe passeggiate, mi sono concesso l'escursione al Wadi Shab ed al centro scientifco di Ras Al Jinz. Il Wadi Shab è un canyon che oltre al letto di un piccolo fiume, sorprende per palme e vegetazione che accompagnano il sentiero lungo la vallata. Dopo quattro km tra le rocce, si arriva ad una serie di laghetti che portano al minuscolo ingresso di una bellissima grotta, dove una cascata rende affascinante il luogo e l'acqua si colora di un azzurro brillante. Per arrivarci si deve necessariamente nuotare e quindi niente fotografie, ma questo piccolo paradiso ripaga la scelta di affrontare i cento km di strada. Altra emozionante escursione alla spiaggia di Ras Al Jinz, dove durante l'anno diverse migliaia di tartarughe depongono le uova. Ho avuto la fortuna di avere la spiaggia illuminata da una bellissima luna e poi di vedere due tartarughe lunghe oltre un metro. Una particolarmente indaffarata nello scavare la grossa buca per deporre le uova e l'altra, ultimata l'opera, ritornare lentamente in mare e scomparire nel buio. Incredibile poi quando 6 piccoli turtles, appena usciti dalle uova, si sono avviati verso il mare per il loro primo bagno, dimostrando una velocità sensibilmente superiore alla mamma.

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SALALAH

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(18) 03/04/2015 Taxi Sur-Muscat - Bus Muscat-Salalah: La mattina presto a Sur è in corso una tempesta di sabbia che sembra nebbia ed il bus delle 7:00 non arriva causa incidente. Mi alleo con una ragazza inglese ed un indiano ed in taxi raggiungiamo Muscat in 2 ore. Giusto il tempo di un buon Chai, tè speziato, ed arriva il bus che mi porterà a Salalah, capitale del Dhofar e regione più a sud dell'Oman. Mille km interminabili, con montagne rocciose per i primi duecento e poi ottocento di arido deserto. Questa è una tratta che i turisti fanno solitamente in aereo, ma ho volutamente scelto via terra per osservare di giorno il territorio e vedere la vita del deserto. Tra soste ogni tre ore, stop dell'autista per andare a pregare in moschea, cammelli, lunghe lingue di fuoco dei pozzi petroliferi e 5 posti di controllo dell'esercito, arrivo a destinazione alle 11:00 di sera. Rispetto al resto dell'Oman, Salalah è una città verde, molte sono le piantagioni di banane, cocco, papaya, canna da zucchero, curate prevalentemente da pakistani. Pianta preziosa che ha condizionato per secoli le economie arabe è la Boswellia sacra, dalla cui corteccia sgorga la resina che una volta essiccata diventa incenso. In questa zona si produce la qualità migliore, il Frankincense, a cui è stato dedicato un museo nel bel mezzo del sito archeologico di Al Baleed. Nel souq Al-Husn i bracieri liberano nell'aria i profumi ed oltre all'acquisto per la casa, si può trovare l'Elhojari, che può essere ingerito dopo ammollo in acqua e che ha riconosciute proprietà anti infiammatorie. Non si vive solo di agricoltura, la pesca ha un ruolo importante ed il turismo pare sia uno dei prossimi obiettivi delle amministrazioni locali. Si è modernizzato l'aeroporto, si sono moltiplicate le strade e si sta stravolgendo tutto il lungo mare con case rase al suolo per far posto ad alberghi, bar e giardini pubblici. La spiaggia è lunghissima, infinita e non si vede la fine, la sabbia è finissima e bianca ed anche se il mare non è dei migliori per la presenza di alghe, la scenografia è suggestiva, con l'arido deserto da una parte e le rigogliose piantagioni dall'altra. Termina qui la scoperta dell'Oman, paese che mi ha colpito per la cordialità delle persone, per la pulizia in generale e per i luoghi incontaminati che questa terra d'oriente ha cercato di preservare.

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