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REPUBBLICA CECA

La Repubblica Ceca, denominata anche Cechia, è uno stato membro dell'Unione europea, situato nell'Europa centrale. Confina a sud-est con la Slovacchia, a sud con l'Austria, a ovest con la Germania e a nord con la Polonia. È uno stato senza sbocco al mare e la sua capitale è Praga. La Repubblica Ceca è nata, assieme alla Slovacchia, il 1º gennaio 1993, dalla pacifica scissione della Cecoslovacchia, che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federativa Ceca e Slovacca. Storica la Primavera di Praga, periodo di liberalizzazione politica avvenuto durante il dominio dell'Unione Sovietica. Iniziata il 5 gennaio 1968, quando il riformista slovacco Alexander Dubček salì al potere, e' continuata fino al 20 agosto dello stesso anno, quando un corpo di spedizione dell'Unione Sovietica e dei suoi alleati del Patto di Varsavia invase il paese. Le riforme della Primavera di Praga furono un tentativo da parte di Dubček di concedere ulteriori diritti ai cittadini grazie ad un decentramento parziale dell'economia e alla democratizzazione. Le libertà concesse inclusero inoltre un allentamento delle restrizioni alla libertà di stampa e di movimento. Dopo una discussione nazionale sul dividere il paese, Dubček sostenne la decisione per la divisione della Cecoslovacchia in due nazioni distinte: la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca. Questo è stato uno dei pochi cambiamenti che è sopravvissuto alla fine della Primavera di Praga. Le riforme, in particolare il decentramento delle autorità amministrative, non furono assecondate dai sovietici che, dopo il fallimento dei negoziati, inviarono migliaia di soldati e carri armati del Patto di Varsavia ad occupare il paese. Si verificò una grande ondata di emigrazione, soprattutto verso i paesi dell'Europa occidentale mentre le manifestazioni non violente furono all'ordine del giorno, tra cui la protesta-suicidio di Jan Palach. La Cecoslovacchia rimase occupata fino al 1990. (fonte Wikipedia)

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BRNO

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(05)-17/06/2017 bus Vienna-Brno: Per avvicinarmi alla Polonia, passo dalla Slovacchia e mi fermo a Brno, seconda maggiore città della Repubblica Ceca. Molta sorpresa nello scoprire belle piazze, un clima disteso e tanti locali all'aperto con piatti e birre spaziali. Náměstí Svobody, la "Piazza della Libertà" è il centro di Brno con uno dei più antichi palazzi, la "Casa dei Signori di Lipa" la cui facciata reca la scacchiera biancorossa all'origine dello stemma della Regione. Questa è la piazza dove si svolgono tutte le manifestazioni e trovo un bel appuntamento, "Vinomanie" degustazione di vini con grigliate, canti popolari e giochi per bambini. Bella anche Zelný trh (il mercato dei crauti), adibita al mattino a mercato ortofrutticolo e circondata da edifici storici come il palazzo barocco del Principe di Dietrichstein, oggi Museo territoriale della Moravia e l'antico teatro Reduta, dove nel 1767 si esibì l'undicenne Mozart. Per ammirare il panorama della città  si deve salire alla Fortezza dello Spielberg, edificata nel 13° secolo e prigione per diversi patrioti italiani, fra cui Silvio Pellico. Anche a Brno non mancano le cattedrali, con guglie altissime ed appuntite. La più vecchia e' la cattedrale dei santi Pietro e Paolo, iniziata nel 1170 e che conserva l'antico rito del mezzogiorno di Brno. Le campane di Petrov suonano il mezzogiorno alle ore undici, in ossequio all'antica tradizione legata all'assedio svedese al castello dello Spielberg, datata 13 agosto 1645. Dopo mesi di assedio, le truppe svedesi contarono ottomila morti e decisero di togliere l'assedio alla città, fissando la partenza per le ore 12. I cittadini però, temendo un ripensamento e ansiosi di essere liberi dall'assedio convinsero i parroci a suonare le campane (gli unici orologi all'epoca esistenti) ogni ora con qualche minuto di anticipo in modo da anticipare il più possibile la ritirata dell'esercito. Il giorno dopo il mezzogiorno fu così suonato con un'ora di anticipo e gli svedesi iniziarono la ritirata. Da allora fino ai nostri giorni le campane suonano ogni giorno il mezzogiorno alle 11:00 in memoria della liberazione della città.

 

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