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PATAGONIA

La Patagònia è una regione geografica dell'America meridionale, divisa tra Argentina e Cile, ha un'estensione di oltre 900.000 km² (comprendendo la Terra del Fuoco). Il territorio della Patagonia è delimitato ad ovest e a sud dalle Ande, e ad est da plateau e bassipiani. La Patagonia Argentina è generalmente una regione di ampie pianure steppiche, alle quali si susseguono altopiani che raggiungono ben oltre i 1.000 metri di quota e caratterizzati da un'enorme distesa ciottolosa priva di vegetazione. Verso le Ande il paesaggio ciottoloso cede il posto a formazioni rocciose caratterizzate da porfido, granito e lave basaltiche, la vita animale diventa più abbondante e la vegetazione più lussureggiante. L'alta piovosità delle Ande occidentali e le temperature più basse delle acque superficiali del mare, generano masse d'aria fredda e umida, che contribuiscono al mantenimento dei campi glaciali e dei ghiacciai, che sono i più grandi nell'emisfero sud fuori dell'Antartide. I grandi ghiacciai  si trovano nelle Ande meridionali, sulla linea di confine tra Cile ed Argentina. È la terza calotta glaciale continentale al mondo, dopo quelle dell'Antartide e della Groenlandia. I numerosi ghiacciai del Parco nazionale Torres del Paine sono una delle principali attrazioni turistiche Cilene, perché spettacolari e facilmente raggiungibili in barca. Dalla parte argentina tutta l'area fa parte del Parque Nacional Los Glaciares. Il ghiacciaio Upsala è il più grande del Sudamerica, con una superficie totale di circa 900 km quadrati e termina nel Lago Argentino con un fronte largo oltre 10 km ed alto fino a 80 metri. A circa 80 km dalla città di El Calafate si trova il ghiacciaio Perito Moreno che si estende per circa 300 km quadrati ed è il ghiacciaio più accessibile e visitato giacché è uno dei pochi al quale si può arrivare per via autostradale; inoltre è forse l'unico ghiacciaio al mondo in condizioni di equilibrio, non si scioglie.

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BARILOCHE - ARGENTINA

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(142)-20/01/2017 bus Pue. Varas-Bariloche: Dalla cilena Puerto Varas, mi sposto in Argentina nella Patagonia nord occidentale. Bariloche, famosa stazione sciistica, attira gente tutto l'anno anche grazie al lago Nahuel Huapi e all'accogliente centro città. Ai piedi delle Ande, e' circondata dai monti Tronador, Cerro Lopez e Cerro Catedral, che in estate non influiscono sulle temperature. Con un bus di linea e circa un'ora, raggiungo Cerro Catedral per una graziosa visita. La funivia e la seggiovia mi portano in quota ed una breve passeggiata mi permette di godere di una meravigliosa vista sui laghi sottostanti e sulle catene montuose che la circondano. Tutto molto bello, con sole e temperature gradevoli. Da Bariloche passa la famosa Ruta 40 che collega la Bolivia alle zone sud della Patagonia ed e' per questo motivo che ho scelgo di fermarmi qualche giorno, in attesa del lungo trasferimento nella zona dei ghiacciai.  

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EL CALAFATE - ARGENTINA

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(143)-25/01/2017 bus Bariloche-El Calafate: Interminabile trasferimento di 28 ore in bus da Bariloche a El Calafate, nella regione patagonica di Santa Cruz, distante 1400 km. La ruta 40 si dimostra massacrante con diversi tratti sterrati, velocità ridotta e il nulla, se non qualche paesino sperduto tra vallate e colline aride, prive di vegetazione. A El Calafate il clima e' diverso, il vento freddo che arriva dall'Antartide si fa sentire ed i cambiamenti repentini del meteo sono una costante di ogni giorno. In questa parte sud occidentale e' la città più visitata essendo un punto di partenza al Parque Nacional Los Glaciares ed in particolare al Perito Moreno, meta imperdibile della Patagonia argentina. Il ghiacciaio prende il nome dall'esploratore Francisco Moreno che giocò un ruolo di primo piano nella difesa del territorio argentino, nel conflitto sorto intorno alla disputa sul confine internazionale con il Cile. Terza riserva al mondo di acqua dolce, si estende per 250 km quadrati e per 30 km di lunghezza, con una profondità massima di 700 metri. Il Perito Moreno e' uno dei pochi ghiacciai in movimento, dovuto all'esistenza alla base, di una sorta di cuscino d'acqua, che lo tiene staccato dalla roccia  e provoca un avanzamento del ghiacciaio di circa due metri al giorno. Vederlo da vicino e' impressionante e ancor di più se si sceglie di fare un breve trekking di circa due ore, calpestando il ghiaccio vivo e godendo di uno spettacolo unico. Bella esperienza che mi riporta ai ghiacciai dell'Islanda, belli ma non così significativi e spettacolari.

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PUERTO NATALES - CILE

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(144)-29/01/2017 bus El Calafate-Puerto Natales: Ritorno in terra cilena nella parte più a Sud e mi fermo a Puerto Natales, piccola città della regione di Magellano e dell'Antartide cilena. In questa lingua di terra, il mare si incunea tra le tante insenature e forma dei canali che sembrano laghi e Puerto Natales si trova sul bordo del canal Senoret e di fronte alla cordigliera delle Ande patagoniche. Nonostante il forte vento, le nuvole son quasi sempre presenti, ogni tanto sbuca qualche chiazza azzurra ma e' predominante il grigio. Le case in legno, ben isolate e riscaldate, sono piccole e basse ed hanno tutti i requisiti per combattere freddo e vento. In questi mesi, l'afflusso di turisti e' massiccio, attirati dal Parque Nacional Torres del Paine, tra i più grandi e visitati del Cile e che si trova a circa 100 km. Nel parco vivono liberi i puma dal color marrone chiaro, volpi, condor ed in grande quantità i guanaco, simili al lama ma più piccoli ed esili. Ci sono un'infinita' di laghi e fiumi, diversi ghiacciai e soprattutto le Torri del Paine, enormi monoliti di granito, che raggiungono i 2800 mt. con la torre centrale. Con un tour di un giorno ho visitato tutta la parte che circonda il massiccio, con la Laguna Amarga, il Salto Grande, il Lago Pehoe, il Lago Grey con il glaciar, il Lago Sarmiento con la presenza di molti guanaco e per finire, la Cueva del Milodon, enorme grotta dove abitarono i primi gruppi umani del continente. Bel tour di dieci ore che mi ha permesso di vedere una parte di ciò che circonda le Torri del Paine, mentre la parte interna la vivrò con un trekking di due giorni.

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TORRES DEL PAINE TREKKING - CILE

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02/02/2017 bus Puerto Natales-Laguna Amarga: Las Torres del Paine fanno parte dell'omonimo parque, sono formate da tre monoliti di granito, modellati dal vento e dal ghiaccio. Sono molto famose e visitate e con curiosità, mi faccio un trekking di due giorni per gustarmi le bellezze del parco. Con un bus di linea impiego circa due ore per arrivare al rifugio Torre Central, da dove parte il sentiero e dove dormirò di notte. La giornata, come al solito, non e' delle migliori, nuvoloni, qualche goccia d'acqua e fugaci spiragli di sole, mi accompagneranno per i 20 km di questa prima giornata. Il percorso non e' impegnativo, ci sono piccole asperità con punta massima gli 875 mt. del Mirador base de las Torres. In lontananza si vedono laghi e ghiacciai ma niente di speciale, percorso abbastanza monotono ed assenza di animali. Quando si arriva sotto le torri, un limpido lago azzurro attenua la delusione per la nebbia che copre i monoliti. Effettivamente la vista e' molto bella e negli attimi in cui le cime sbucano dalla foschia, lo spettacolo merita ampiamente la visita. La mia soddisfazione si ferma sotto la base de las Torres, il resto del percorso e' assolutamente normale e molto, molto lontano, dagli splendidi scenari dei trekking in Peru'. Qui tutto viene amplificato, il nome Patagonia da solo porta ad immaginare meraviglie a non finire, ma non e' così, per quanto concerne i trekking, Nuova Zelanda e Peru' sono irraggiungibili. E non c'e' nessuna vergogna a spillare soldi, un letto a castello in camerata costa come un albergo di buon livello e le consumazioni sono più care che a Las Vegas. Il secondo giorno esco di buon mattino dal rifugio e vedo la neve che, nella notte, ha imbiancato anche le cime a bassa quota. Mi faccio una decina di km. verso il lago Nordenskjold, con bel percorso e momenti di sole. Decido comunque di rientrare a Puerto Natales in anticipo e trovare momenti migliori, con un bel lungo di 26 km, a buon ritmo. Mancano 80 giorni alla maratona di Londra e la condizione sta migliorando sensibilmente; arrivato a livello del mare, ho trovato benefici notevoli da tutti gli allenamenti fatti oltre i 3000 mt. di altitudine. Sono fiducioso anche se far combaciare lunghi trasferimenti, tour e allenamenti non e' facile. Nel frattempo, mi son iscritto anche alla maratona di Praga, in programma due settimane dopo Londra.

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PUNTA ARENAS - CILE

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(145)-04/02/2017 bus Puerto Natales-Punta Arenas: Punta Arenas, fondata nel 1848, e' la maggiore e più importante città della Patagonia nonché la più a sud del Cile. Porta verso l'Antartico, la divide dalla Terra del Fuoco lo stretto di Magellano, passaggio naturale tra l'oceano Pacifico e l'oceano Atlantico. Tutta questa parte del continente ha solo due stagioni, l'inverno con 6-7 ore di chiaro e l'estate con giornate lunghe e sole fino alle dieci di sera. Fortunatamente trovo un buon clima, nonostante Punta Arenas sia famosa per il forte vento e ne approfitto per fare bei lunghi, in divisa fo' di pe. Nello stretto di Magellano, a circa due ore dalla città, c'e' l'isla Magdalena, conosciuta come Monumento Natural Los Pinguinos e che ospita 60.000 pinguini Magellano. Alti da 35 a 45 cm e del peso di circa 3 kg, scelgono questa isola nel periodo estivo, mentre in inverno migrano a nord verso Uruguay e Brasile. Il flusso turistico e' controllato e si può camminare solo su percorso ben delimitato, ma la prima cosa che devi rispettare e' dare la precedenza quando i pinguini attraversano il sentiero. Sono veramente tanti, belli e buffi, vivono su quest'isola disabitata, all'ombra del faro, sorvegliati dalle guardie ecologiche. Lasciata la Magdalena passiamo da isla Marta per vedere i leoni marini ed i cormorani, ma questa volta solo dall'imbarcazione, in quanto impossibile attraccare. Lo spettacolo e' stato vedere da vicino i pinguini, il resto lo avevo vissuto alle Galapagos.

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USHUAIA - TIERRA DEL FUEGO

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(146)-09/02/2017 bus Punta Arenas-Ushuaia: Ennesimo lungo trasferimento in bus, di 12 ore, per arrivare a Ushuaia, nella Tierra del Fuego. Separata dal continente sudamericano dallo stretto di Magellano, si entra nella parte cilena da Cruce Punta Delgada, con circa mezz'ora di traghetto. L'Isla Grande e' in gran parte del Cile mentre Ushuaia, in terra Argentina, detiene il primato di città più a sud del mondo. Come entri in Ushuaia vieni accolto da un cartello con "fin del mundo" e da uno scenario fantastico, con una combinazione di montagne, mare, ghiacciai e boschi. I nativi indigeni le diedero questo nome per la sua posizione ed il significato, baia che penetra verso il ponente, evidenzia come questo posto sia protetto dai venti e dalle correnti. Le temperature risentono della vicina Antartide, oscillano in questo periodo tra i 6 ed i 14 gradi, con alternanza di giornate soleggiate e nuvolose. Quando capita che piova al livello del mare, sulle montagne vicine inevitabilmente scende la neve ed il paesaggio si trasforma, assumendo un'aria invernale. Bellissimo. Io mi lascio prendere facilmente dalle bellezze della natura e Ushuaia mi ha affascinato subito. Avevo pensato di fermarmi una decina di giorni per escursioni nel parco nazionale, sul ghiacciaio Martial, nel canale di Beagle, al faro, alla pinguinera Martillo, per poi risalire piano piano verso Buenos Aires con 3.000 km di bus. Non pensavo di trovare condizioni ideali per correre, assenza di vento, temperature a me congeniali, percorsi da non credere e voglia di soffrire che mi mancava da decenni. Decido quindi di fermarmi un mese e di arrivare nella capitale argentina, con un comodo volo aereo, giusto cinque giorni prima del mio rientro in Italia. Con calma mi vedrò quanto avevo previsto e metto al primo posto la corsa, con uscite tutti i giorni nel primo pomeriggio, ideale per sentire una leggera brezza sulle braccia e le gambe scoperte. A febbraio supererò i 400 km con lunghi da 26, 28 e 30 km e sedute minime di 15 km a ritmi, che per me sono veramente importanti. La velocità ed i tempi non sono più quelli di una volta ma la determinazione che sto mettendo sul campo, mi fa ben sperare.

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PARQUE NACIONAL TIERRA DEL FUEGO

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24/02/2017 bus Ushuaia-parque nacional: Il parque nacional Tierra del Fuego dista da Ushuaia 10 km e si raggiunge con uno dei tanti bus privati. Istituito nel 1960, presenta una vasta area di natura incontaminata e paesaggi selvaggi e solo una piccola parte può essere visitata. I sentieri principali all'interno del parco sono quattro ed opto per il Cerro Guanaco, il più panoramico ed impegnativo. Si parte dal lago Roca e si sale con un dislivello di 950 mt. passando tra piante secolari e con un sottobosco di muschio e Calafate, arbusto sempreverde e uno dei simboli argentini. Quando si esce dal bosco, inizia la parte impegnativa con sentiero ghiaioso e pendenza notevole. Il panorama inizia a materializzarsi e si vedono le cime dei ghiacciai, i laghi e le numerose isolette sperdute nell'oceano. Arrivato in vetta al Cerro Guanaco, la vista spazia sul canale di Beagle, la cordillera Darwin e tutte le vette che circondano Ushuaia. Bellissimo spettacolo impreziosito da una giornata soleggiata e da un cielo azzurro.

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USHUAIA - TIERRA DEL FUEGO

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05/03/2017: Con l'arrivo di Marzo il grigio ha spodestato l'azzurro del cielo, la pioggia arriva puntuale tutti i giorni e la neve sulle montagne, difficilmente si scioglie. Le temperature oscillano tra i 5 e i 10 gradi ed il vento gelido, ogni tanto entra impetuoso nella baia, con raffiche che superano i 50 km orari. Il flusso turistico e' in diminuzione, stabili invece i prezzi dei tour e dei ristoranti, esageratamente alti. Non subiscono rallentamenti le crociere verso l'Antartide, esclusive ed affascinanti, sogno di molti. Per circa dieci giorni si va da 8.000 euro in su ed e' possibile trovare dei last minute a 6.000. Per ora resta un sogno ma se un giorno tornerò da queste parti sarà solo per scoprire il sesto continente, l'unico che mi manca. La mia permanenza ad Ushuaia e' imperniata sugli allenamenti per la maratona e sono focalizzato sui ritmi e sui lunghi, a discapito della velocità. A Febbraio ho concluso con 415 km, molto soddisfatto per i miglioramenti cronometrici. Il tempo vola e cerco di lavorare sul ritmo gara con sedute che mi stanno dando buone sensazioni. Mi sto persino abituando a correre in pantaloncini corti e maglietta con temperature che, in quel di Bergamo, mi vedevano in calzamaglia e giubbino.

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GLACIAR MARTIAL - USHUAIA

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10/03/2017: Ultima settimana a Ushuaia con temperature sempre sotto i 10 gradi, a parte un giorno meraviglioso con sole e cielo limpido. Ne approfitto per fare un po' di trekking al Glaciar Martial, che sovrasta la città e si raggiunge in un paio d'ore. Qui nel periodo invernale e' la patria degli sciatori, mentre in questo periodo si viene per godere l'atmosfera della montagna ed ammirare il panorama, che arriva fino al Canal Beagle. Sul ghiacciaio non si può salire per il muro di roccia che blocca l'ascesa, ci si deve accontentare di ammirarlo da una delle vette vicine. Finisce così il mio viaggio attraverso la Patagonia cilena e argentina e la lunga permanenza ad Ushuaia, nella Tierra del Fuego. Ho visitato posti molto belli, fantastico il ghiacciaio Perito Moreno, bellissima l'ascesa al vulcano attivo Villarrica ed emozionante il contatto con i pinguini dell'isola Magdalena. Ho apprezzato molto la tranquillità dei paesini dove ho alloggiato e la cordialità della gente, ho respirato aria fresca e pulita ed ammirato distese immense con insenature e laghi a non finire. Ad Ushuaia poi ho trovato un mix di cose che mi hanno fatto fermare un mese: paese splendido circondato da montagne, mare e ghiacciai, hostel con un appartamento su due piani condiviso con altre persone e soprattutto percorsi favolosi per correre. Nei trenta giorni di permanenza ho caricato molto arrivando a macinare 470 km, con una determinazione insolita ed uno sguardo continuo al crono ed ai miglioramenti settimanali. Sono molto contento di essermi sacrificato, gli ultimi due lunghi da 30 e 32 km mi han dato una carica notevole ed ho ottime sensazioni. Sabato 11 Marzo volo a Buenos Aires, ultima destinazione prima del rientro in Italia, con una lacrimuccia sul viso. Ushuaia mi e' entrata nel cuore e non la dimenticherò mai.

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