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MARATONA MADRID 2011
classifica  -  foto forvezeta  -  certificato

Trasferta solitaria per la 34^ Maratona di Madrid, che per tipologia e destinazione nel calendario Internazionale, viene spesso snobbata dai grossi nomi. Il Sabato all'expo si presentano i top runners e ci si affida alle sorprese per abbattere il record che non ha ancora visto nessun atleta scendere sotto le 2h11'. L'area all'interno della fiera vede buoni spazi per il pubblico e per gli espositori, una buona organizzazione e la possibilità del pasta party a pranzo, basta dotarsi di santa pazienza. Distribuzione pettorali veloce per gli Spagnoli mentre per tutti gli stranieri (che evidentemente non sono molti) qualche decina di minuti in fila per ritirare il tutto, previa consegna di un documento. In programma oltre alla Maratona (10.600 al via) c'è anche la 10 Km (5.400) per un totale di 16.000 atleti, ordinati, anche se non sono previste griglie, per la serie, chi primo arriva meglio si posiziona. Il fronte partenza è larghissimo ed alle 9,00 in punto arriva lo start che libera il serpentone senza grossi rallentamenti. La temperatura è frizzante con i suoi 9 gradi, il cielo è limpido e l' umidità scende con il passare del tempo, purtroppo compensata dalla temperatura che il sole spinge velocemente oltre i 20 gradi a mezzogiorno. Ne soffre meno il gruppo di testa che termina quando ancora siamo sotto i 15 gradi, ma sopra le 2h30' il mutamento è sensibile. Intelligentemente dopo la mezza, i ristori sono organizzati ogni 2,5 km, con tante comode bottigliette di acqua e bicchieri di integratori, mentre il solido latita, nemmeno una banana o due biscotti. Stessa cosa per gli spugnaggi che nella prima parte possono anche mancare ma che nella seconda sarebbero di sollievo per molti. Ottimo invece il servizio offerto da assistenti sui roller che per tutta la gara stazionano nel gruppo ed offrono vaselina per arrossamenti vari e spray tonificanti per i muscoli. Il percorso è un vero delirio, un continuo saliscendi che piano piano intacca i muscoli, ti condiziona con il dislivello (siamo a 700 metri sul livello del mare) e ti finisce con il sole cocente che dopo le 12,00 picchia sull'asfalto senza pietà. Non ci sono grosse salite ma hai sempre la sensazione di salire o scendere e dopo un avvio in sordina, sento che non è giornata, non riesco a tenere un ritmo costante. Al 25° arrivi nel Parco di Casa de Campo e non sembra vero di correre costantemente in pianura per 7 km, ma ormai son cotto, inizio a camminare. Per uscire dalla zona ombrosa e verdeggiante, ennesima salita che affronto con molta calma ed a seguire solite variazioni con il bel regalino finale, la rampa che porta al Parco del Buon Retiro, che praticamente mi da il colpo di grazia. Arrivo al traguardo stremato e disidratato, comunque felice di aver concluso in 3h57'17''. Nel complesso il giudizio è positivo, strade ben presidiate e qualche punto con tifo da stadio, le pecche son quelle evidenziate, il resto è di buon livello, come la logistica, la cordialità ed i tanti volontari. La vittoria è andata al Keniano Moses Arusei che abbassa il record della corsa con il tempo di 2h10'58'', in campo femminile l' Etiope Girma Tadesse la spunta in 2h35'28''. La città è molto bella, le zone centrali di Puerta del Sol e Plaza Major costantemente affollate, sono il ritrovo abituale di residenti e turisti. A Puerta del Sol è segnato il chilometro zero, da cui partono le strade nazionali e Plaza Major risalente al 1600 è meta preferita per giocolieri e attori di strada. I locali sono a buon prezzo, mangiare non è un problema e la gente è cordiale. I musei sono unici con il Prado che raccoglie la storia dell’arte europea degli ultimi cinque secoli e il Reina Sofia dove primeggia Guernica, il capolavoro di Picasso, dipinto in seguito al bombardamento dell'omonimo villaggio basco, avvenuto il 26 aprile 1937. Completato in meno di due mesi, il quadro denuncia, attraverso immagini in bianco e nero cariche di significato, gli orrori della guerra.

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